PENSIERI E PAROLE DEL 5 NOVEMBRE 2008

Graziano Surace >> Pensieri e Parole del 5 Novembre 2008

OGGI E' UN GRANDE GIORNO
5 Novembre 2008. Aspettavo questo giorno da tempo, non solo perchè oggi festeggio il mio compleanno. Questa data cambierà il futuro degli Stati Uniti e del mondo. La vittoria di Obama è il segno della storia che si evolve. Le mie orecchie odono echi di parole che tuonano come esplosivi: << E' il nostro momento, è ora di dare un lavoro alla gente, è ora di dare un'opportunità ai nostri ragazzi, ristabilire prosperità, promuovere la pace, riaffermare il sogno americano ed una grande verità: che tra tanti siamo uno solo, che mentre respiriamo speriamo e che quando incontriamo scetticismo o dubbio o incontriamo chi dice che non possiamo, noi risponderemo: "Yes we can">>. Sono parole profonde che hanno le radici nella terra, nel popolo, lontane anni luce da siparietti di stampo provincialistico a cui, ahinoi, siamo ormai abituati. Sono parole che si tingono di un sano idealismo mescolato ad un terribile pragmatismo quando affermano <<Yes, we can>>. Noi ce la possiamo fare a cambiare in meglio. Il messaggio che proviene dalla sua esperienza è forte e la gente ci crede. Sono parole che probabilmente faranno storcere le orecchie a chi di mestiere nella vita tende a banalizzare tutto. Questa non è una circostanza fortuita. E' la risposta ad una esigenza di sicurezza economica e sociale che affligge molti cittadini, non solo quelli americani. E' la risposta ad un determinato tipo di politica, quella di Bush e dei repubblicani, che ha perso il suo fascino sulla popolazione, che ha portato gli USA sull'orlo di una crisi economico - finanziaria disperata. E questo il popolo lo ha capito benissimo. Obama è allo stesso tempo una speranza ed un riscatto per milioni di persone. "Vorrei che mio nonno fosse qui in questo momento". Sono queste le parole che facevano da sfondo all'immagine di un ragazzo di colore che ad Harlem festeggiava per la vittoria del neo - Presidente. E' una immagine bellissima che racconta di una parola straordinaria, "democrazia", non di retaggi utopici da sognatore incallito. Poter partecipare a questa lezione che proviene d'oltreoceano, devo ammetterlo, mi rende profondamente orgoglioso.

Con affetto
Graziano Surace


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