PENSIERI E PAROLE DEL 5 LUGLIO 2008

Graziano Surace >> Pensieri e Parole del 5 Luglio 2008

STRACCIAMO LA COSTITUZIONE
In un post di qualche mese avevo riportato un bellisssimo discorso di Piero Calamandrei che spiegava agli studenti milanesi cosa fosse la nostra Costituzione. Evidentemente i nostri politici quelle parole non le hanno mai ascoltate. Ma è mai possibile che la storia non insegni nulla? Questa storia l'abbiamo già vissuta! Ma perché dobbiamo farci trattare in questo modo? Dopo che abbiamo perso la libertà di scegliere i nostri rappresentanti (legge elettorale "porcellum"), perdiamo anche la libertà di essere informati sulle loro nefandezze (decreto intercettazioni), la libertà che la giustizia possa fare il suo corso su tutti i cittadini, senza distinzione di sesso, razza, estrazione sociale, fede religiosa (lodo Schifani - Alfano). Addio libertà di voto, addio libertà di libera informazione, addio criterio di uguaglianza sostanziale davanti alla legge, addio alla giustizia. Ecco cosa dice la nostra Costituzione su alcuni temi che mi stanno particolarmente a cuore:

Art. 1 : L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Art. 3: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

Art. 9: La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

Art. 11: L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Art. 21: Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Art. 28: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

Art. 47: La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l'esercizio del credito.
Favorisce l'accesso del risparmio popolare alla proprietà dell'abitazione, alla proprietà diretta coltivatrice e aldiretto e indiretto investimento azionario nei grandi complessi produttivi del Paese.


Ma perché la Costituzione non la stracciamo? Almeno togliamo definitivamente questa illusione di fondo su cui si regge la nostra storia recente.

Ps: Per scaricare la Costituzione Italiana in formato pdf clicca qui.

Con affetto
Graziano Surace


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