__Pensieri e Parole del 01 Settembre 2010__

Graziano Surace >> Pensieri e Parole del 01 Settembre 2010

L'eterno ritorno

Settembre di un anno generico.
Ma dico, un viaggio di cinque ore per ritornare dalle ferie e nemmeno un pò di coda? Che cavolo! Un viaggio intero per farti ingabbiare dai tuoi sentimenti nostalgico - malinconici e nemmeno qualcuno o qualcosa con cui poterti lamentare? Sembra incredibile, considerato che hai percorso la Salerno - Reggio Calabria! Per fortuna puoi rifarti con gli interessi, sei appena arrivato nella tua abbandonata dimora..! Non trovi parcheggio, il rubinetto che gocciolava prima delle ferie continua a farlo ancora incurante del mondo e delle sue sofferenze ma soprattutto della tua ignavia. Anche la tua mitica lavatrice Zoppas, di quelle indistruttibili, fatte per essere le numero uno, non ha retto alla canicola estiva. E come fai ora con la biancheria che avresti dovuto lavare? Maledetta, anche lei. Succede sempre nelle vacanze, o al massimo nel fine settimana, quando i tecnici latitano più dei boss mafiosi. Alcuni eventi sfuggono davvero alle leggi della statistica! L'esasperazione ti induce a pensare che qualche idiota nelle ferie si diverte a distruggere gli elettrodomestici di tutto il tuo palazzo. Altrimenti non si spiega! Mentre, però, sei in preda al più completo vaneggio nottambulo, all'improvviso, arriva il lampo di genio, ti dici: "sai cosa faccio?" - nessuno risponde perchè sei da solo - "La valigia non la disfo proprio. Mi sono rotto le scatole di questo eterno ritornare al solito. Ma chi me lo fa fare a me?". (lo so, "a me ... mi" è un errore ma la frase da pronunciare è proprio quella!) Sembri convintissimo mentre sbuffi con il tuo interlocutore immaginario. Sembri, appunto, perché se vuoi anche dormire, considerato che è mezzanotte, e che domani ti devi svegliare per lavorare, devi prima pulire la camera se non vuoi morire per crisi respiratorie o allergiche di vario tipo. Come fai a non pensare che è sempre colpa di questo Sud del c...o, che si impossessa di te e non ti lascia, dove manca il lavoro ma non il calore delle persone, che ha i colori limpidi della tua anima e non ha il traffico, non ha i problemi di parcheggio, che è la tua casa ed ha un odore diverso, che ha la tranquillità, che ha i tuoi affetti più cari da cui ti devi separare. Ed anche se qui hai per te una città eterna, la sua bellezza, il lavoro, non ti basta perchè l'animo meridionale è fatto così, ti senti più solo, ti mancano molti abbracci ed un pò della tua libertà.

Con affetto
Graziano Surace

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